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Consorzio Q-RAD
 
 
 
 
 
 

Sistemi radianti a pavimento

Le diverse tipologie di pavimento radiante
E’ importante sapere che non esiste un unico genere di sistema radiante per gli impianti a pavimento. Ci sono tipologie diverse che variano in base allo spessore, alla destinazione d’uso e alle caratteristiche del pavimento, se è nuovo o da ristrutturare. Una prima grande distinzione, la più importante, riguarda l’inerzia termica, la capacità di trattenere il calore. E i pavimenti radianti si dividono in due grandi categorie: sistemi ad alta inerzia e a bassa inerzia.

Impianti a pavimento ad alta inerzia
I pavimenti radianti ad alta inerzia sono gli impianti di riscaldamento più indicati per edifici che richiedono un riscaldamento costante durante l’intero corso della giornata come ospedali, case per anziani, manifatture e siti industriali. La posa dell’impianto di riscaldamento a pavimento, per i sistemi radianti ad alta inerzia, prevede l’annegamento delle tubazioni nel massetto: si tratta di un intervento che può richiedere uno strato aggiuntivo tra la soletta e il rivestimento.
Per gli edifici residenziali e il terziario, il mercato offre diversi tipi di sistema radiante a pavimento ad alta inerzia: dalle tubazioni in pannelli prefabbricati sagomati a quelle fissate su rete metallica tramite clips fino alle tubazioni vincolate allo strato di supporto tramite clip o tubazioni autofissanti. Per gli edifici industriali, invece, i sistemi radianti possono essere articolati in tubazioni fissate alle barre o fissate su rete elettrosaldata e traliccio di armatura.

Pavimento radiante a bassa inerzia: spessore ridotto ed efficienza energetica
I pavimenti radianti a bassa inerzia sono chiamati anche sistemi a secco: sono gli impianti di riscaldamento più innovativi perché realizzati con materiali prefabbricati che riducono lo spessore, alleggeriscono il massetto e garantiscono prestazioni ottimali in termini di efficienza energetica. Sono i sistemi più indicati, per esempio, negli interventi di ristrutturazione.
Uno dei principali vantaggi dei pavimenti radianti a bassa inerzia è la velocità di riscaldamento dell’edificio che vanta tempi concorrenziali rispetto a quelli imposti dai tradizionali radiatori o da altri impianti di riscaldamento.
Rispetto a un sistema radiante tradizionale poi, l’impianto a bassa inerzia è rapido da posare e dopo l’installazione è subito possibile calpestare la pavimentazione. Questa tecnologia, inoltre, richiede un 30 per cento in meno di spessore in confronto agli altri sistemi radianti a pavimento.

Impianti a pavimento a bassa inerzia: materiali e tipologia di posa
Lo spessore complessivo dei pavimenti radianti a bassa inerzia può variare in base allo strato di supporto che può essere realizzato con uno dei seguenti materiali: massetto fluido o autolivellante (3 cm), doppia lastra in acciaio (2 mm) o massetti a secco (2.5 cm). Per le pavimentazioni in legno, piastrelle, PVC e altri materiali si possono scegliere sistemi radianti su supporto fresato (massetto in gesso-fibra, tradizionale o autolivellante), a doppia lastra in acciaio (ideale anche per la posa flottante), su lastre prefabbricate (es: lastra in calcio silicato o in fibrogesso con uno spessore da 9 a 25 mm), o su un massetto fluido o autolivellante (spessore da 20 a 30 mm).
Le tipologie
  • Sistemi radianti a pavimento ad alta inerzia: adatti per ogni tipo di edificio, tipici del settore residenziale. Le tubazioni, ancorate allo strato isolante, sono avvolte da uno strato di circa 5 cm di massetto. Rivestimenti adatti: tutti!
  • Sistemi radianti a pavimento a bassa inerzia: adatti per ogni tipo di edificio, particolarmente interessante per le riqualificazioni. Lo strato di supporto può essere di varie tipologie: gessofibra, lastre in acciaio, lastre in calciosilicato, massetti fluidi. Rivestimenti adatti: tutti, ma con attenzione alla tipologia di posa.
 
 
 
 
 
 
 
 
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