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Dal 1° ottobre 2015 più efficienza energetica per gli edifici: novità per sistemi radianti a bassa differenza di temperatura

Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i tre decreti nazionali che contengono le nuove regole sull'efficienza energetica in edilizia. I decreti aggiornano i vecchi D.Lgs 192/2005 e 311/2006, che assieme ai loro Decreti Attuativi definivano il quadro nazionale in materia di certificazione energetica degli edifici. Per i sistemi radianti le novità sono diverse, queste vengono descritte di seguito nell'articolo.
Sono stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale i tre decreti nazionali che contengono le nuove regole sull'efficienza energetica in edilizia. I decreti aggiornano i vecchi D.Lgs 192/2005 e 311/2006, che assieme ai loro Decreti Attuativi definivano il quadro nazionale in materia di certificazione energetica degli edifici. Per i sistemi radianti le novità sono diverse, queste vengono descritte di seguito nell’articolo.

I tre decreti datati 26 giugno 2015, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 15 luglio 2015 e in vigore dal 1 ottobre 2015 riguardano i seguenti temi:
  • Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici
  • Schemi e modalità di riferimento per la compilazione della relazione tecnica di progetto ai fini dell’applicazione delle prescrizioni e dei requisiti minimi di prestazione energetica negli edifici
  • Applicazione delle metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e definizione delle prescrizioni e dei requisiti minimi degli edifici
Le maggiori novità riguardanti i sistemi radianti sono contenute all’interno del decreto “Requisiti minimi” sono descritte di seguito:

Altezze minime locali: deroga di 10 cm per edifici ristrutturati e riqualificati
Un’importante novità è la possibilità di derogare nell’altezza minima degli edifici in caso di installazione di sistemi radianti a pavimento e a soffitto. Tale indicazione premia infatti l’efficienza e favorisce le riqualificazioni degli interni fino ad oggi vincolate a causa delle prescrizioni del D.M. 5 luglio 1975.
Installando quindi un sistema radiante l’altezza minima non sarà più 2.7 metri, ma 2.6 metri.

Requisiti sulle trasmittanze degli elementi opachi disperdenti
Per garantire un basso fabbisogno dell’edifici sono necessarie diverse azioni congiunte: ridurre al minimo le dispersioni verso l’esterno e quindi il fabbisogno termico e installare sistemi impiantistici efficienti per garantire un elevato rendimento globale e quindi consumi ridotti. I sistemi radianti sono coinvolti per entrambi gli aspetti: essendo isolanti dall’esterno (come prescritto dallo standard UNI EN 1264) se installati in pareti, solai o coperture verso l’esterno migliorano le prestazioni dell’involucro riducendo il fabbisogno. Inoltre, grazie alle ridotte temperature di esercizio (circa 35°C di temepratura di mandata invernale) sono premiati con un elevato valore di rendimento di emissione. La bassa temperatura di esercizio in fase invernale presenta inoltre un altro vantaggio: ridotte dispersioni delle tubazioni di distribuzione.

Più importanza agli impianti anche nel nuovo certificato energetico
Dal primo ottobre anche l’Attestato di Prestazione Energetica (APE) cambierà impostazione grafica e contenuti in esso riportato. Nella terza pagina dell’attesto saranno riportati in dettagli i dati relativi agli impianti.
Un impianto efficiente, realizzato ad esempio con un sistema radiante, una regolazione di zona con climatica e un generatore efficiente (pompa di calore oppure caldaia condensazione) garantisce un elevato rendimento medio dell’impianto per il riscaldamento e per il raffrescamento.
 
 
 
 
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