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Q&A - CHE QUALITÀ DEVE AVERE L'ACQUA CHE SCORRE IN UN SISTEMA RADIANTE?

23- CHE QUALITÀ DEVE AVERE L'ACQUA CHE SCORRE IN UN SISTEMA RADIANTE?
Per raffrescare o riscaldare, il sistema radiante ricorre, nella maggior parte dei casi, all’acqua della rete idrica. Per la legge italiana, l’acqua deve presentare elevati standard di qualità microbiologica e per garantire questo vengono effettuate procedure di disinfezione come la clorazione; questi metodi sono sufficienti a garantire che l’acqua che arriva nelle abitazioni sia esente da batteri che, in un impianto radiante, posso rallentare la circolazione dell’acqua o sottoporre il sistema a fenomeni corrosivi. Anche se l’acqua è cristallina, nella rete domestica ci sono due potenziali “serbatoi” di batteri. Il primo è l’autoclave, usata soprattutto nei condomini di dimensioni consistenti per aumentare la pressione idrica dell’impianto. Le autoclavi sono generalmente dotate di un serbatoio di accumulo che, se non viene opportunamente pulito con una manutenzione periodica, rischia di essere un bacino di batteri. Un altro punto critico è il rompigetto che, soprattutto quando ostruito da depositi di calcare, è la sede preferita dei batteri.
 
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In questa sezione pubblichiamo tutte le domande sui sistemi radianti, e le relative risposte, che ci sono arrivate attraverso il sito, la pagina facebook del Consorzio Q-RAD o durante incontri e convegni.

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