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Consorzio Q-RAD
 
 
 
 
 

Q&A - INTERVISTA SUI SISTEMI RADIANTI NELLE SCUOLE

6- INTERVISTA SUI SISTEMI RADIANTI NELLE SCUOLE
Su richiesta di un nostro follower della pagina facebook del Consorzio Q-RAD, Vivi il comfort radiante, affrontiamo il tema dell’edilizia scolastica.

Nell’ultimo periodo si parla di “buona scuola”: ma qual è lo stato dell’arte di questo genere di edilizia in Italia? La qualità dell’ambiente all’interno delle scuole influisce sul rendimento dei nostri ragazzi? I sistemi radianti sono una soluzione per migliorare il tempo passato in classe? E’ un tema delicato e ne parliamo con Daniele Agostinetto, responsabile del Gruppo tecnico di Q-RAD, il Consorzio che riunisce le principali 11 imprese italiane di impianti di riscaldamento e raffrescamento radiante.

Daniele, partiamo dai dati.
Si parla di “buona scuola” pensando alla crescita culturale di bambini, ragazzi, giovani, cioè alla forza produttiva del nostro domani; parallelamente occorre pensare all’ambiente dove questa crescita deve avvenire, perchè deve essere tale da favorire lo sviluppo psico-attitudinale dei giovani. Il parco dell’edilizia scolastica in Italia ha bisogno di una energica “rinfrescata”: il 62 per cento degli edifici scolastici italiani sono stati costruiti prima del 1974 e di questi il 37 per cento necessita di forme di manutenzione urgente. Sono interventi che non si possono più rimandare.
Anche i recenti accadimenti (leggi: terremoto in Italia centrale, che fa seguito ad altri sismi avvenuti in Emilia, e prima ancora a L’Aquila, e precedentemente in Umbria, …) ci fanno riflettere sull’adeguamento degli edifici; prima di tutto per la sicurezza delle persone che li fruiscono, ma necessariamente anche per i temi legati al benessere ambientale e non ultimi all’efficienza energetica.

Può spiegare meglio questi concetti?
L'attuale patrimonio scolastico italiano è vecchio e consuma molta più energia di quanto strettamente necessario. Ma con c’è solo il tema efficienza, vi è anche la necessità di pensare al benessere: in assenza di una riqualificazione in questi termini di questi edifici l’ambiente in cui si trovano ad operare studenti e insegnanti può essere insalubre per cattiva qualità dell’aria ambiente (povera di ossigeno) e per cattiva distribuzione del calore (comfort inadeguto): tutti fattori che incidono pesantemente sulle capacità di apprendimento. Secondo i dati di Breathe, un progetto europeo di ricerca sanitaria, l’equilibrio termico in classe e la qualità dell’aria respirata a scuola possono influire fino al 5 per cento sullo sviluppo cognitivo dei bambini tra i 7 e i 10 anni. Ecco un buon motivo per un grande progetto di ristrutturazione dell’edilizia scolastica: è soprattutto un investimento sul futuro.

Gli impianti radianti che ruolo possono giocare in questo New Deal delle scuola?
Per gli edifici scolastici gli impianti di climatizzazione radiante sono molto indicati, e si prestano meglio di altre soluzioni; fondamentalmente per le seguenti caratteristiche peculiari:
  • Comfort migliorato
  • Basso consumo di energia
  • Abbinamento a fonti di energia rinnovabile (FER)
  • Versatilità: possibili applicazioni in edifici nuovi e da ristrutturare, funzionamento invernale ma anche reversibilità per raffrescamento estivo
  • Salubrità negli ambienti climatizzati
  • Facilità di pulizia
  • Assenza di correnti d’aria
  • Silenziosità di funzionamento
  • Mancanza di ingombri, quindi maggiore sfruttamento degli spazi, e assenza di elementi a vista anche potenzialmente pericolosi (per urti o per ustioni)
  • Nel caso specifico di asili nido e scuole per l’infanzia: possibilità di avere superfici confortevoli per consentire ai bambini di gattonare, camminare e giocare liberamente avvolti dal “calore dolce”. 

Oltre a questi vantaggi oggettivi, mi spieghi perché i sistemi radianti sono la soluzione ideale per avere il maggior comfort possibile in classe?

I sistemi radianti funzionano in base ai principi fisici che regolano lo scambio termico tra il
corpo umano e l’ambiente che lo circonda. La sensazione di comfort si ottiene quando l’ambiente
permette al corpo di smaltire la corretta quantità di calore dovuta al metabolismo. Con la climatizzazione per irraggiamento, quella che si ottiene con un sistema radiante che riscalda o raffredda le superfici dell’ambiente, si ottengono temperature uniformi con corrette proporzioni tra gli scambi termici corpo/ambiente. C’è poco movimento d’aria e l’ambiente ha le condizioni di comfort omogeneamente distribuite; inoltre è silenzioso.

Ci sono altre tecnologie che possono essere integrate con i pannelli radianti?

Certamente: detto che per ottenere buoni risultati è necessaria una “sinergia” tra progettazione architettonica e progettazione impiantistica, mi spiego meglio con un esempio: in un progetto di riqualificazione che prevede una aumentata coibentazione termica e l’installazione di infissi a tenuta d’aria non è pensabile non progettare ed installare anche un impianto di ventilazione meccanica con recupero del calore, per favorire un corretto IAQ (indice di qualità dell’aria) in ambiente. Lo stesso impianto di ventilazione potrà provvedere anche al controllo dell’umidità in ambiente: attualmente i periodi scolastici prevedono l’utilizzo dei locali per buona parte nella stagione calda, e l’impianto radiante è in grado di garantire un comfort valido in tutte le stagioni.
Da ultimo vorrei sottolineare anche che questi miglioramenti si possono ottenere abbattendo drasticamente i consumi di energia, con ciò riducendo in modo sensibile i costi di gestione.
 
Fai una domanda a Q-RAD
In questa sezione pubblichiamo tutte le domande sui sistemi radianti, e le relative risposte, che ci sono arrivate attraverso il sito, la pagina facebook del Consorzio Q-RAD o durante incontri e convegni.

Per inviare domande si può scrivere a ufficiostampaqrad@gmail.com o pubblicarla direttamente sulla nostra pagina facebook

https://www.facebook.com/consorzioqrad/
 
 
 
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